Anche la Polizia locale sta collaborando con la magistratura per ricostruire la dinamica del deragliamento del tram della linea 9 di Milano.
L'autista del mezzo, che sarà risentito nei prossimi giorni, ha raccontato di aver avuto prima un dolore alla gamba e poi un mancamento: "Era diventato tutto nero e ho perso il controllo" le sue parole poco prima di lasciare l'ospedale Niguarda. In servizio da trentacinque anni, ha passato la sua vita lavorativa sul tram e questo, a 60 anni, è stato il suo primo incidente.
Il morale è "a terra", la mente ritorna a quei momenti e i suoi pensieri continuano ad andare alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i feriti. Ha sbattuto la testa sul vetro e ha un occhio nero, fa fatica a spiegare quegli attimi ma, per il resto, fisicamente ne è uscito quasi illeso. In ospedale con lui c'era anche la moglie: "Moralmente - ha spiegato - è distrutto, perché è successa una cosa che in tutti questi anni di lavoro non si sarebbe mai aspettato potesse succedere".
Sul tavolo della pm Elisa Calanducci, che coordina le indagini con il procuratore Marcello Viola, arriverà anche la relazione dei vigili ed è quasi scontato che poi verrà iscritto nel registro degli indagati nell'inchiesta aperta per omicidio colposo e lesioni colpose: "Oggi la mia idea è che ascolto le parole del conducente, ma di più è difficile dirlo. Saranno gli accertamenti a chiarire", il parere del sindaco Beppe Sala. "La Polizia locale sta collaborando eccome - ha aggiunto - , anche su mia indicazione precisa per capire, per le vittime ma anche per la sicurezza dei cittadini, quali siano le cause di questo incidente".














