«Ho ancora sulla pelle l’emozione di ieri sera, questa è la vittoria di un popolo. Ieri ho realizzato uno dei sogni più belli, continuare a perseverare tra cadute e salite ripide non è stato facile. Faccio questo mestiere da quando avevo 7 anni, è una vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso»: Sal Da Vinci è ancora travolto dal caos del trionfo, ma sull’Eurovision non ha dubbi: «Per sempre sì. Mi sembra una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello portare la musica italiana fuori dal nostro Paese».
E ringrazia la moglie: «Per merito di Paola sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi. Ci conosciamo dall’84, il nostro primo bacio è stato a Posillipo. Siamo arrivati insieme fino a qua. Non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, e questa la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che siamo in simbiosi». Il cantante racconta poi di aver fatto tredici tentativi per entrare al Festival e dedica la vittoria anche a Geolier: «Questo premio va anche a lui, che qua non era riuscito a completare l’impresa».
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