MILANO - È sufficiente dare un’occhiata per osservare che le nostre strade sono sempre più popolate da Suv e crossover. Tra dimensioni più o meno grandi, come recita il famoso detto, la virtù sta nel mezzo. A dimostrarlo sono le vendite di vetture segmento C, che rappresentano circa il 30% del mercato globale e di cui ben il 75% di questo è occupato dai C-Suv. Dati alla mano, Renault ha quindi deciso di rilanciare la sfida dotando sia la Symbioz che la Austral di due motorizzazioni ibride sempre più efficienti. Pur essendo entrambi dei C-Suv dotati di un powertrain Full Hybrid E-Tech, le similitudini delle due vetture francesi terminano qui. Perché i due modelli, visti dimensioni e allestimenti differenti, sono espressamente pensati per soddisfare diverse tipologie di clienti, basti pensare che tra di loro c’è anche una forbice di prezzo di circa 7.000 euro. Con i suoi 4,41 metri di lunghezza, la Symbioz è la più piccola dei due C-Suv Renault.
Lo stile resta invariato, con diverse citazioni alla Captur soprattutto sul frontale, dotato di fari Full LED e firma luminosa che richiama il simbolo della losanga. Muscolosa nella vista laterale, la Symbioz presenta anche un design di carattere al posteriore dove troviamo un lunotto leggermente inclinato e i gruppi ottici Full LED 3D con finitura trasparente. Salendo a bordo si può apprezzare la qualità costruttiva e la razionalità dell’abitacolo. Al centro della plancia troviamo il display touch da 10,4” dotato di sistema Open R-Link basato su Android Automotive con Google integrato. Mentre chi guida può fare affidamento sul cruscotto digitale da 10,3” e sul volante dotato di comandi sulle razze.






