Roma, 28 feb. (askanews) – “Siamo consapevoli che è una gara importante, uno scontro diretto che vale di più, ma non è l’ultima spiaggia: ci saranno altre undici partite”. Così Pierre Kalulu in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, tracciando il momento della Juventus tra ambizioni Champions e rimpianti europei.
Dopo l’eliminazione in Champions League, il difensore bianconero parla di “un mix di sentimenti: dispiacere per il risultato finale, ma anche orgoglio per quanto fatto vedere sul campo”. Febbraio, segnato da episodi sfavorevoli, lascia qualche rimorso: “È difficile scegliere una partita da rigiocare. Forse quella contro l’Atalanta, solo perché era l’inizio del mese. Ripensarci fa più male che altro”.
Kalulu torna poi sull’espulsione che ha fatto discutere: “Se avessimo vinto anche con la mia espulsione sarei stato dispiaciuto ma con meno amarezza. La squadra viene sempre prima dell’individuo, fa male che sia successo tutto di fila”. Sul cambio del protocollo Var aggiunge: “Tutte le regole che possono aiutare il calcio e l’esperienza degli spettatori sono positive. Peccato essere stato il protagonista di questo cambiamento, vedremo come verranno applicate”.










