Più di settanta manifestazioni sono previste oggi in tutta la Grecia per ricordare il terzo anniversario dell'incidente ferroviario di Tebi, il peggiore della storia del Paese, in cui hanno perso la vita 57 persone, tra cui molti studenti universitari.

I treni non circoleranno e i traghetti rimarranno ancorati nei porti, dopo che i ferrovieri e la Federazione panellenica dei marinai (Pno) hanno aderito a uno sciopero, assieme al sindacato dei lavoratori pubblici Adedy.

Il raduno più imponente è atteso nella capitale, davanti alla sede del parlamento, in piazza Syntagma, dove l'associazione dei familiari delle vittime, i sindacati e i collettivi studenteschi hanno dato appuntamento a mezzogiorno, sotto un grande striscione con scritto "Le nostre vite per il loro profitto".

Nel centro della capitale, in occasione della manifestazione, è in corso un vasto dispiegamento della polizia.

A tre anni di distanza, la strage ferroviaria rimane una ferita aperta nella società greca: il 28 febbraio del 2023, un Intercity partito da Atene e diretto a Salonicco si è scontrato con un treno merci, che viaggiava sullo stesso binario in direzione opposta, per un errore umano del capostazione.