"Ieri Zelensky ha respinto una proposta di accordo congiunto presentata dai governi ungherese e slovacco.

Il blocco petrolifero imposto dall'Ucraina dimostra che il presidente Zelensky non si fermerà davanti a nulla.

Da oggi in poi, la raffineria e altri impianti energetici chiave saranno protetti congiuntamente da soldati e polizia". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orbán in un video pubblicato su X dal suo portavoce, Zoltán Kovács.

"In una situazione critica, il popolo ungherese può contare sulle Forze di difesa ungheresi e sulla polizia. L'Ungheria continuerà a resistere al ricatto del presidente Zelensky e non cederà alla richiesta di ripresa delle forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba", ha aggiunto Orbán.