Sanremo – Si allargano le proporzioni della truffa dell’appartamento fantasma in affitto per il Festival di Sanremo. Le vittime del raggiro, secondo i primi riscontri, sono tantissime: il loro numero è salito in pochi giorni a una settantina, per decine di migliaia di euro complessivi. Sul caso indaga la polizia locale e la polizia postale. Le indagini si concentrano su aspetti come proprietà e gestione dell’alloggio di via Volta. L’alloggio vacanza, il cui annuncio si trovava su una nota piattaforma online, era la classica esca per attirare le vittime del raggiro. I malcapitati pagavano la cifra con bonifico istantaneo e una volta giunti sul posto non trovavano nessuno per la consegna delle chiavi. Tra loro sia turisti che addetti ai lavori del Festival. Il fatto è che le vittime continuano a presentarsi spontaneamente alle forze dell’ordine, dopo aver scoperto loro malgrado il raggiro, con la beffa di dover trovare anche un posto dove dormire. Gli ultimi ancora ieri mattina. Una truffa che rischia di minare l’immagine e il sistema d’accoglienza cittadino, in particolare quello degli affitti brevi e case vacanze. Tanto più che durante il Festival Sanremo è sotto gli occhi di tutta Italia. L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi è intervenuto ieri esprimendo ferma condanna per l’accaduto e auspicando chiarezza dalle indagini. «Accertarsi sempre che gli appartamenti che si vogliono affittare siano dotati di Cin - il suo consiglio - il Codice identificativo nazionale, che è garanzia di regolarità e sicurezza». Due multe per la pubblicità in vetrina Proseguono anche i controlli sulle attività commerciali. Ieri la segretaria generale Monica Di Marco con le dirigenti alle finanze Cinzia Barillà, al turismo Rita Cuffini e la funzionaria Cecilia Garzo erano in centro per verificare di persona la situazione. Tra i nodi più delicati quello del rispetto delle norme edilizie e l’esposizione di marchi, vetrofanie o altre forme di pubblicità nei negozi inseriti nel perimetro della zone rosse e gialle del centro cittadino, dove è in vigore una protezione per gli sponsor di Rai Pubblicità. In due attività di via Matteotti, che è tutta in zona rossa dove non sono ammesse deroghe, è in corso un accertamento di irregolarità sull’esposizione di marchi in vetrina o comunque visibili dall’esterno che non riguardano l’insegna dell’attività che opera durante il resto dell’anno. Le aziende o agenzie responsabili potranno essere multate sulla base della convenzione fra Comune di e Rai Pubblicità. La convenzione non è stata resa pubblica ma le zone rosse e gialle, con mappa e numeri civici, sono state pubblicate a fine gennaio sul sito internet del Comune. Sono gli uffici comunali a dare le istruzioni a chi ne fa richiesta. Un modo per proteggere Rai da pratiche di marketing parassitario. Nelle sole zone gialle le pubblicità in vetrina sono permesse, dietro autorizzazione e un contributo calcolato dalla stessa Rai. Che in tempo di Festival non è in vena di sconti. —