Israele e Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco aereo e missilistico contro l’Iran. L’obiettivo sono i centri militari e di comando della Repubblica Islamica, con l’intento di decapitarla. I raid israeliani sono iniziati intorno alle 7 del mattino, ora italiana, poco dopo che la grande portaerei americana “USS Ford” aveva attraccato al porto di Haifa, aumentando le difese aeree di Israele.
Il presidente Trump ha confermato l’attacco in corso parlando di “vasta operazione”, chiedendo ai Guardiani della Rivoluzione di “cedere le armi ed arrendersi” e preannunciando i piani: “Distruggeremo la Marina iraniana e colpiremo gli alleati che l’Iran ha creato in Medio Oriente”. Rivolgendosi direttamente agli iraniani Trump ha aggiunto: “Da anni chiedevate aiuto, nessun presidente Usa ha voluto fare ciò che io ho deciso, impiegando il potere degli Stati Uniti per ascoltarvi”.
Le forze aree e navali Usa in Medio Oriente sono le più ingenti schierate nella regione dall’invasione dell’Iraq nel 2003. La decisione di Trump di attaccare segue il fallimento venerdì dei negoziati a Ginevra, durante i quali Teheran aveva rifiutato le due condizioni poste da Washington: smantellamento totale dei siti nucleari e consegna di tutto l’uranio arricchito.
















