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Tutti speravano arrivasse un colpo di scena, per fortuna è arrivato. Gianni Morandi si è esibito nel duetto con il figlio (Tredici Pietro). Hanno vinto Ditonellapiaga con Tony Pitonydavanti a Sayf con Alex Britti e Mario Biondi
Nostro inviato a Sanremo
Ci voleva un vero colpo di scena e c’è stato. Nella serata delle cover di Sanremo, quella più spettacolare ma anche più prevedibile, il colpo di scena è stato l’arrivo di Quattordici Gianni (Morandi) al fianco di suo figlio Tredici Pietro per cantare Vita, peraltro scritta da Mario Lavezzi e da Mogol, fresco premio alla carriera (voto 7 alla performance, 10 alla sorpresa). Il risultato finale è stato la seconda sorpresa: hanno vinto Ditonellapiaga con Tony Pitony (o TonyPitony tutt’attaccato come sembra abbia deciso ultimamente) davanti a Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con "Hit the road Jack" (voto 8), Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma (“Quello che le donne non dicono”, voto 8,5), Bambole di Pezza con Cristina D’Avena in “Occhi di gatto” con un omaggio a “Whole lotta love” dei Led Zeppelin (voto 8), Sal Da Vinci con Michele Zarrillo in “Cinque giorni” (voto 7), LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo in “Andamento lento” (voto 6,5), Nayt con Joan Thiele in “La canzone dell’amore perduto” (voto 5), Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso in “Su di noi”(voto 7) e infine Luchè con Gianluca Grignani con “Falco a metà” (voto 7).











