WASHINGTON. Un giudice americano ha ordinato a Greenpeace di pagare 345 milioni di dollari al gestore dell'oleodotto Usa contro cui aveva protestato in North Dakota. La sentenza conclude un caso legale, durato anni, che ha contrapposto l'organizzazione ambientalista alla società Energy Transfer. Greenpeace ha già contestato di non avere i fondi per pagare.
Questa decisione rappresenta un duro colpo per l'associazione ambientalista impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, che in questa vicenda denunciava la volontà di un operatore statunitense del settore degli idrocarburi di ''metterla a tacere'' mandandola in rovina.
I commenti dei nostri abbonati






