Londra, 27 feb. (askanews) – “La morsa elettorale deI Labour è finita. Questa è una vittoria epocale. Abbiamo fatto saltare il tetto della politica britannica, e questo perché la gente ora riconosce che esiste un’alternativa”. A dirlo è stato Zack Polanski, leader dello UK Green Party. L’ultimo chiodo nella bara di una politica che strizza l’occhio alla destra e rinnega la sinistra: il partito laburista al governo in Gran Bretagna è crollato a un umiliante terzo posto nelle elezioni suppletive in una sua tradizionale roccaforte, con i Verdi che aumentano ulteriormente la pressione sul Primo Ministro Keir Starmer, in difficoltà e semitravolto dallo scandalo Epstein che non lo ha toccato direttamente ma è andato a riguardare un alto papavero dei Labour: il barone Mandelson.

Nel voto suppletivo per il seggio parlamentare di Gorton and Denton, a nord di Manchester, il partito di Starmer si è piazzato terzo dopo i Verdi e dietro a quello di estrema destra e anti-immigrazione Reform UK. Il tutto dopo aver impedito diverse settimane fa di candidarsi alle elezioni suppletive di Gorton and Denton al popolare sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, secondo i ben informati considerato da Starmer un rivale invece che un compagno di partito.