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Roma, 27 feb. (askanews) – “Taranto merita rispetto. La vittoria dei genitori tarantini, che hanno portato il loro ricorso fino alla Corte di Giustizia Europea, rappresenta una svolta storica. Ora il Tribunale di Milano ha stabilito che le aree dell’acciaieria di Taranto dannose per la salute devono essere chiuse se non si è in grado di garantire la tutela dei cittadini”: lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente che avviò la prima AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per evitare il disastro ambientale.
“Il governo incassa un sonoro schiaffo dopo anni di rinvii e scorciatoie. Negli ultimi anni sono stati spesi oltre 10 miliardi di euro senza garantire né la salute dei cittadini né certezze occupazionali per i lavoratori. Un danno enorme non solo per Taranto, ma per l’intera comunità nazionale”, ha aggiunto.
Secondo Pecoraro Scanio, è necessario cambiare radicalmente approccio: “Serve subito una strategia seria per il rilancio della città. Taranto ha potenzialità straordinarie: può diventare un polo turistico di riferimento, un hub per la produzione di idrogeno verde e un modello di tutela ambientale, a partire dalla protezione del golfo come santuario dei delfini”.










