Sono stati arrestati i presunti responsabili della rapina aggravata avvenuta il 31 ottobre 2025 in un cascinale di Santa Croce a Vignolo. Si tratta di sei soggetti di origine albanese, nei confronti dei quali è scattata la custodia cautelare in carcere, mentre due persone sono state denunciate per favoreggiamento.
Quella notte almeno quattro uomini, travisati in volto e armati di pistole, fucile, coltello e mazza da baseball, avevano aggredito e picchiato a sangue un egiziano di 24 anni, guardiano per conto di un imprenditore cuneese di un ingente quantitativo di cannabis legale (valore 60 mila euro) coltivato nelle vicinanze. Dopo il pestaggio, il commando aveva immobilizzato il giovane legandogli mani e piedi, e chiudendogli la bocca con nastro adesivo, per poi fuggire con bidoni e sacchi di infiorescenze essiccate.
Il cascinale di Vignolo dove era avvenuta la rapina
Diverse ore dopo, il custode era riuscito a raggiungere una privata abitazione nelle vicinanze del deposito e a chiedere aiuto. Erano intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Cuneo, dando subito avvio alle indagini, coordinate dalla Procura. Tra il 2 dicembre 2025 e lo scorso 20 febbraio sono state emesse le misure cautelari, con il recupero e il sequestro di quasi tutta la refurtiva, per un totale di 120 kg circa di marijuana light, poi riconsegnata alla parte offesa, e con l’arresto in flagranza del custode del bottino del reato.






