Le imprese artigiane sarde rinuciano in gran parte alla presenza sul mercato digitale e alla promozione sul web dei propri prodotti.
Una mancanza emersa nel report finale dello studio "L'Artigianato del Futuro", realizzato dalla Camera di commercio di Sassari in collaborazione con la H-Farm Business School, presentato oggi nella sede dell'ente camerale dal componente della giunta, Marco Rau, che ha approfondito e commentato le analisi insieme a Francesco Piredda, Giulio Maciocco, Sebastiano di Luozzo, Monica Cugia e il segretario generale, Pietro Esposito.
Lo studio, che ha incrociato le opinioni di oltre 370 consumatori con le testimonianze dirette di titolari d'impresa e giovani della "Generazione Z", traccia un quadro di luci e ombre: un settore amato dal mercato, ma frenato da una struttura ancora troppo ancorata a modelli analogici.
L'84,7% dei consumatori si dice disposto a pagare un sovrapprezzo per un prodotto artigianale, riconoscendone il valore unico.
Eppure, questo potenziale economico si scontra con un'invisibilità digitale preoccupante. Mentre il 61,2% dei clienti utilizza i social network per scoprire nuovi prodotti, la stragrande maggioranza delle imprese sarde non presidia efficacemente il web.







