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27 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:58

E’ brutta, molto brutta l’immagine degli attivisti di Extinction Rebellion trascinati via dall’esterno del teatro Ariston per una protesta pacifica contro gli sponsor del festival, accusati di essere aziende inquinanti e quindi lesive del nostro ambiente comune. È brutta perché mentre agli attivisti venivano fermati con brutalità, mentre venivano assegnati feroci fogli di via che manco ai mafiosi, dentro si continuava a cantare. Neppure un accenno, neppure una parola da parte di Carlo Conti (e di nessuno) sui fatti accaduti fuori.

Mi è venuta in mente, con le dovute differenze ovviamente, l’immagine finale del film Roma Città aperta di Rossellini. Dove mentre in un stanza vengono torturati partigiani, nell’altra ufficiali nazisti e le loro compagne bevono, cantano e ballano.