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Dopo la liquidazione negata, lo stipendio ridotto. Per il sindacato è un problema solo degli altri
Il segretario della Cgil Maurizio Landini va giù duro dopo l'inchiesta della Procura di Milano sul presunto sfruttamento dei rider: "Un sistema di caporalato che denunciamo da anni. Va garantito a queste lavoratrici e a questi lavoratori - un salario dignitoso e un orario pieno, attraverso l'applicazione di un contratto nazionale sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e, laddove sussistano realmente condizioni di lavoro autonomo, parità di tutele, retribuzione e diritti sindacali". Non fa sconti il segretario che vuole la rivolta sociale.
Battaglia giusta. Eppure, quello delle retribuzioni non adeguate ai contratti è un tema che il leader del sindacato conosce bene. Benissimo. Il Tribunale Civile di Roma, nel gennaio del 2024, ha condannato la Cgil per il mancato adeguamento retributivo di un suo dipendente, assegnato a un ufficio di responsabilità nella sede centrale di Roma, in corso Italia. Lavoro da dirigente ma pagato con uno stipendio da impiegato semplice.






