Nel 1997 un David Bowie in stato di grazia calcava il palco dell’Ariston cantando Little Wonder, il primo estratto dal suo album Earthlings, un seducente e innovativo mix di rock, jungle e drum’n’bass. Erano gli anni Novanta, un periodo d’oro per la musica. E anche per Sanremo. Erano gli anni dei superospiti internazionali, di un Festival di Sanremo che in tanti guardavamo anche per provare a toccare con mano, anche se divisi da un tubo catodico, quegli artisti irraggiungibili. Certo, erano solo in tv, ma erano in Italia, erano qui. Oggi che a Sanremo le star della musica internazionale non vengono più, che anche quelle della musica italiana – ospiti o in gara – mollano un po’ il colpo, proviamo a trovare qualche zona d’interesse, qualche motivo in più per guardarlo. E molti motivi sono nella serata dei duetti, quella delle cover, dove ci sono molte cose interessanti. Ce n’è una, però, che scalda il cuore più di tutte. È la possibilità di portare in qualche modo David Bowie sul palco dell’Ariston. A dieci anni dalla sua scomparsa, David Robert Jones continua a mancarci tantissimo. E così è stata una bella notizia sapere che, nella serata di venerdì 27 febbraio, Francesco Renga canterà insieme a Giusy Ferreri Ragazzo solo ragazza sola. Che altro non è che la versione italiana di Space Oddity, il primo, grande successo di David Bowie con le parole di Mogol. La versione italiana del grande classico è uscita in Italia nel 1970. E nel 2012 è tornata alla ribalta dopo essere stata inserita nel film Io e te, l’ultimo di Bernardo Bertolucci, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. “Ho un fratello più grande che, fin da bambino, mi faceva ascoltare la musica degli anni Settanta e, tra tutti, David Bowie è l’artista che ha lasciato dentro di me tracce indelebili” ha raccontato l’ex cantante dei Timoria. “È sicuramente lui ad avermi instillato la passione per il canto. Ricordo ancora la meraviglia provata quando, per la prima volta, ascoltai la sua voce cantare in italiano questa versione di Space Oddity, scritta per lui dal grande Mogol. Cantarla a Sanremo è un sogno che si avvera e la voce di Giusy insieme alla mia, sono certo, sarà una bellissima sorpresa”.Chiedi cos’era Space OddityIl video ufficiale di Space Oddity, in realtà girato qualche anno dopo l'uscita, nel 1972 a New York da Mick Rock. Il look di Bowie è già quello della fase Ziggy Stardust.