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Ultimo aggiornamento: 12:18
Terza serata del Festival di Sanremo all’insegna, finalmente, di qualche presenza internazionale che ci risolleva leggermente dal tedio al quale questa kermesse ci ha condannato. E infatti, per l’occasione, ecco Laura Pausini mascherata da Maria Callas, poi arriva Conti e per uno strano cortocircuito mentale ti sembra di assistere ad una puntata di Tale e Quale Show e ti aspetti che, da un momento all’altro, arrivi Malgioglio che esclama “Tesoro, io Maria Callas l’ho incondrada in Autogrill, al chilometro duecendoquindici…”.
E invece no, siamo a Sanremo e la serata prosegue con la premiazione del vincitore delle Nuove Proposte (ex concorrente di Amici, ma guarda un po’?!) e con la solita sfilza di cosiddetti big, in fila per sei col resto di due. Poi arriva il momento figaggine assoluta e, come nei migliori festival baudeschi, compare una statuaria Irina Shayk, che scende le scale lentamente, mentre Conti è già paonazzo nel pensare a come recuperare quei trenta secondi, sorridente, con quel diamantino sui denti che fa molto anni 90 e su chiunque altro farebbe ridere, ma su di lei è perfetto.
Irina è una super modella russa, ex compagna di Bradley Cooper, protagonista di sfilate e campagne pubblicitarie dei più grandi brand della moda mondiale. È lì, per una sera soltanto, la prima vera ospite internazionale di questo Sanremo e loro che fanno? La costringono a leggere due parole di un cartellino, tenendola lì come una statua greca, un prezioso soprammobile al quale ogni tanto si dà la carica per farlo parlare tre secondi per poi tornare ad essere inanimato.











