Il ceo di Meta in prima fila da Prada, con Priscilla Chan al suo fianco, simboleggia l’evoluzione dei miliardari tech che, dal minimalismo della Silicon Valley, approdano alle passerelle di Parigi e Milano

di Giulia Mattioli

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Per anni li abbiamo visti in felpa, T‑shirt neutra, sneakers: look semplici da genio disinteressato all’estetica, figuriamoci alla moda. Oggi i signori della Silicon Valley siedono alle sfilate di New York, Parigi e Milano, calpestano red carpet importanti, presenziano ai gala e costruiscono un’immagine di sé sempre più glamour. Non è solo vanità (che di certo non manca), ma un vero e proprio cambio di status e, in alcuni casi, una mossa strategica.

Emblematica in questo senso la recente apparizione di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan in prima fila alla sfilata di Prada autunno inverno 2026. Lui in polo color cammello e pantaloni tono su tono, lei in maglia grigio chiaro, pantalone ampio, collana di perle: un normcore pulito e perfettamente compatibile con il linguaggio del marchio milanese, ma certamente lontano dal guardaroba trascurato delle origini.