Era il 2022 quando veniva data la notizia della nascita dei primi tre primi bambini al mondo trattati direttamente in utero con cellule staminali - applicate sul danno spinale - per riparare la forma più grave di spina bifida, il mielomeningocele. Ora, su Lancet, arriva la pubblicazione di questa sperimentazione, con i primi dati su sicurezza e fattibilità dell’intervento. E dimostrano che sì: è una strada che può essere percorsa, che sembra promettente, senza effetti collaterali - almeno per ora - e che apre una nuova prospettiva.
La Professoressa Diana Farmer con Emily e Robbie, i primi pazienti del CuRe trial
Lo studio sui primi sei bambini
Parliamo di uno studio clinico di fase 1 (il primo step della ricerca clinica): si chiama The CuRe Trial, condotto dalla School of Medicine dell’Università della California di Davis, e ha riguardato in tutto sei bambini con il mielomeningocele, operati durante la gestazione. Le sei mamme erano state arruolate tra giugno 2021 e dicembre 2022. Durante la chirurgia standard che viene eseguita di prassi in questi casi, i ricercatori hanno applicato cellule staminali mesenchimali derivate da placenta di donne donatrici (placenta-derived mesenchymal stem cells - PMSCs) direttamente sulla parte di midollo spinale esposto. Queste cellule sono note per la loro capacità di ridurre l’infiammazione, promuovere la guarigione e proteggere il tessuto nervoso.






