CHIOGGIA (VENEZIA) - Colpita da un arresto cardiaco - nonostante la giovanissima età - dopo un allenamento di pallavolo. È successo lunedì sera (23 febbraio) a una ragazzina di 13 anni, ora in terapia intensiva, nella palestra della scuola media Olivi a Chioggia.

Terminata la sessione di allenamento, la giovane si è accasciata a terra davanti alle compagne e agli allenatori della squadra. Per una frazione di secondo Matteo Bivi (nella foto in basso), uno dei tecnici della società sportiva, ha pensato al malore, ma accorrendo verso di lei e girandola su un fianco si è accorto subito che si trattava di una situazione ben più grave e inaspettata.

Ha cominciato immediatamente a praticarle il massaggio cardiaco, utilizzando la manovra prevista in ambito pediatrico, visto il corpo esile della ragazzina, fino a quando il suo assistente, Bruno Boscolo Cucco, è arrivato con il defibrillatore, dispositivo obbligatorio negli ambienti sportivi. Bivi ha interrotto il massaggio cardiaco solo per il tempo necessario ad azionare la scarica, riprendendo subito fino all’arrivo del personale medico del Suem 118 che ha preso immediatamente in carico la ragazzina, continuando con il massaggio e mettendo in atto le procedure per la rianimazione. Matteo Bivi non ha assistito alle ultime fasi del soccorso, troppo il carico emotivo; è dovuto uscire, anche se continuava ad ascoltare tutto ciò che stava avvenendo.