Forse la contro-programmazione non ci sarà, ma di sicuro c’è chi sta usando subito il Festival di Sanremo per fare campagna politica. Contro il governo di centrodestra, ovviamente, perché TeleMeloni è e sempre sarà. Prendete DiMartedì, su La7. La puntata, c’è da dirlo, non è il massimo della freschezza. E anche i temi trattati hanno un retrogusto di strumentalizzazione.
L'opinionista di punta è Elsa Fornero. L’ex ministra in lacrime del governo Monti, quella degli esodati, per una sera molla la presa su Matteo Salvini e si concentra su Ignazio La Russa, colpevole di aver chiesto al conduttore di andare in pressing su Andrea Pucci per convincerlo a tornare sui suoi passi e salire sul palco dell’Ariston. «Mi aspetto magari una sorpresa. Ci sono tanti modi per ripagare l’ingiusta sofferenza e l’ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a “gettare la spugna” - aveva detto il presidente del Senato -. Spetta al conduttore trovarne uno per far sì che la presenza riparatoria dell’artista sia comunque garantita». «Purtroppo ci stiamo abituando a tutto - ammonisce Fornero, in collegamento con Giovanni Floris - perché spesso succede che gli interventi delle più alte cariche dello Stato siano di questo livello, cioè molto basso.








