Roma, 26 feb. (askanews) – Se si prendesse per buono il poco che è stato possibile vedere e raccontare in questi mesi, tutto sommato si potrebbe pensare che si è trattato di una gestazione veloce. Ma che le cose non stiano così, lo dimostra in fondo l’ultima trattativa, quella che si è sbloccata solo nella notte e che per tutta la giornata di oggi è sembrata ballare su particolari che, almeno apparentemente, sono residuali. Dunque il centrodestra ha depositato la sua proposta di legge elettorale, un proporzionale con premio di maggioranza per chi supera il 40%. C’è anche già chi, provando ad anticipare un lavoro che di solito spetta ai media, prova a ribattezzarla ‘Stabilicum’. Un nome che piace a Forza Italia, meno agli alleati ma che riflette l’idea – almeno quella – su cui tutti sono d’accordo. Ovvero, come si legge nella premessa che accompagna l’articolato, che votando con l’attuale Rosatellum sarebbe stato troppo alto il rischio di non avere maggioranze chiare e che dunque ci fosse la necessità di un sistema in grado di “coniugare pluralismo politico e stabilità istituzionale nel rispetto dei principi costituzionali”.
L’ultima trattativa, andata avanti fino a tarda sera ieri a via della Scrofa, si è giocata di fatto su quattro punti. Il primo: le preferenze, care a Fratelli d’Italia non a Lega e Fi. Alla fine non ci saranno, ma i meloniani sono pronti a riproporle con un emendamento. Ci sarà invece il ballottaggio, previsto nel caso in cui nessuno raggiungesse la soglia del 40%. Su questo, di fatto, l’hanno avuta vinta i padroni di casa, spingendo gli alleati a mettere da parte le loro perplessità anche in virtù del fatto che, in un sistema bipolare, si tratta di fatto di una possibilità “eventuale”. Altro punto, la grandezza dei collegi che, alla fine, rimarrà invariata. Ultimo nodo, ma il più consistente politicamente, la richiesta di Lega e Forza Italia di stabilire sin da ora con quali quote sarà distribuito il premio, che la legge prevede nel numero di 70 deputati e 35 senatori, da assegnare attraverso un listino. Se ne parlerà più avanti, come da richiesta di Fdi che, in quanto partito più grande della coalizione, sarà naturalmente destinato a mostrare generosità.












