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Ultimo aggiornamento: 17:18

La premier danese, Mette Frederiksen, ha annunciato l’indizione per il 24 marzo di elezioni anticipate che decideranno chi siederà nel Folketing, il parlamento danese, per il prossimo mandato di quattro anni. I Socialdemocratici, partito della premier, sono in netto vantaggio nei sondaggi. Le germe risposte del suo governo alle ingerenze dell’amministrazione Trump sulla Groenlandia, territorio autonomo ma appartenente al Regno di Danimarca, potrebbero aver giovato. Ma ora Frederiksen punta anche su un’altra misura potenzialmente apprezzata dall’opinione pubblica nazionale: la reintroduzione di una tassa sulla ricchezza, che il Paese ha abolito a fine anni Novanta.

Secondo il quotidiano danese Berlingske, la proposta del partito della premier è quella di una tassa dello 0,5% sui danesi con patrimonio netto superiore ai 3 milioni di euro. La premier è intervenuta spiegando che “se l’1% più ricco della popolazione possiede circa un quarto della ricchezza netta totale dei danesi, vuol dire che la situazione è ormai troppo sbilanciata”. I socialdemocratici vogliono anche l’esenzione dalle tasse di proprietà per le case in zone rurali e una tassa dell’1% sulla ricchezza netta.