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Ultimo aggiornamento: 16:28
I Socialdemocratici in Danimarca perdono Copenaghen dopo 87 anni. Nelle elezioni regionali e comunali, infatti, il Partito Socialdemocratico guidato dalla premier Mette Fredriksen ha subito una dura botta, “maggiore di quanto ci aspettassimo”, ha ammesso la leader. Venstre, il partito liberale, attualmente in coalizione con Fredriksen in Parlamento, ha infatti sorpassato i Socialdemocratici per numero di sindaci eletti in Danimarca.
Era dal 1938 che a Copenaghen era presente un sindaco socialdemocratico, ma questa volta è stato un flop: raccolti soltanto il 12,7% dei voti, molto indietro rispetto alla Lista dell’Unità (formazione rosso-verde) che ha ottenuto il 22,1% dei voti e al Partito Popolare Socialista, con il 17,9%, secondo i risultati ufficiali. La nuova sindaca è Sisse Marie Welling. Un risultato storico, ma in parte atteso. Da anni infatti i Socialdemocratici si stanno progressivamente spostando a destra, soprattutto per quanto riguarda le politiche sull’immigrazione, dove hanno un approccio molto restrittivo diventato un modello per la destra europea.
“Abbiamo perso a Copenaghen, ed è davvero un peccato” ha dichiarato la candidata sindaca Pernille Rosenkrantz-Theil, ex ministra del governo Fredriksen, che ha lasciato il suo incarico per candidarsi a diventare sindaca della capitale danese. “Abbiamo deciso che se dovevamo perdere, avremmo lottato fino alla fine, ed è quello che abbiamo fatto”, ha aggiunto riportata dall’emittente di servizio pubblico danese DR. Si stanno ora svolgendo i negoziati tra i partiti di sinistra per formare una coalizione all’interno del consiglio comune di Copenaghen a cui i Socialdemocratici non sono stati invitati a partecipare.













