Può un saggio di due filosofe famose e stimate, Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo, spaccare così tanto il femminismo da impedire addirittura la presentazione del saggio stesso, per timore di contestazioni? Sembra incredibile ma è quello che sta accadendo a Bologna, dove si è ormai consolidata una frattura sempre più profonda tra l’ala “transfemminista” e l’area del movimento che si riconosce invece nel pensiero della differenza.
Perché sarebbe stato proprio il timore di “contestazioni troppo passionali” – così le ha definite con una perifrasi Laica Montanari, presidente del Coordinamento dei centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna – a far saltare la presentazione del libro di Cavarero e Guaraldo, Donna si nasce. E qualche volta lo si diventa (Mondadori) che si sarebbe dovuta svolgere domani a Bologna, al Centro di documentazione delle donne di via del Piombo.
All'ultimo momento, a causa "di un clima di non serenità" – così ha spiegato Montanari, responsabile dell'organizzazione dell'evento con il patrocinio del Comune di Bologna – “derivato da diverse contestazioni, anche "passionali”, che abbiamo ricevuto, abbiamo deciso di rinviare l’incontro”. A data da destinarsi.
La filosofa Olivia Guaraldo







