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Manca un mese al primo spareggio con l'Irlanda del Nord. La cena con 50 convocabili

Dall'Arabia Saudita passando per il Qatar, E poi la tappa di Londra per finire con un giro d'Italia da Nord a Sud, Isola (la Sardegna) compresa. Forse nemmeno da calciatore Rino Gattuso aveva fatto così tanti chilometri in poco tempo. Oggi mancherà un mese esatto al primo dei due ostacoli finali per il Mondiale e il ct sta varando la Nazionale, che dovrà strappare il pass iridato, a suon di «smart working», visite a domicilio e cene aggreganti. Mentre il nostro calcio registra le difficoltà dei club in Europa e passa dalle polemiche dei presidenti ai tavoli su riforme e fischietti, l'Italia si sta organizzando nell'ombra.

Gattuso, che nei primi tre mesi e mezzo di lavoro aveva svolto con i 38 calciatori convocati appena 17 sedute di allenamento, aveva salutato il gruppo la sera del capitombolo con la Norvegia (il 16 novembre scorso a San Siro). Tramontato il già utopistico stage di febbraio, potrà tornare ad allenarlo a Coverciano lunedì 23 marzo. La certa qualificazione della Fiorentina agli ottavi di Conference non consentirà infatti nemmeno l'anticipo di un giorno del ritiro. Dunque, i 28 convocati si ritroveranno a sole 72 ore dalla gara con l'Irlanda del Nord a Bergamo e, si spera, a 8 giorni dalla sfida decisiva in Galles o Bosnia.