(di Agnese Ferrara)
Con un percorso di oltre 100 opere provenienti da collezioni private, dedicate alla proficua e creativa 'seconda vita' di Henri Matisse, dal 28 febbraio al 28 giugno al museo storico della Fanteria di Roma apre al pubblico la mostra 'L'ultimo Matisse - Morfologie di carte'.
L'esposizione, prodotta da Navigare Srl, promossa dal Ministero della Difesa e a cura della storica dell'arte Vittoria Mainoldi, si concentra sulla produzione finale e più intensa di Matisse che, nonostante l'immobilità dovuta ad un tumore e l'età avanzata, visse un periodo di grande creatività sostituendo il pennello con le forbici e la tela con il dinamismo della carta creando i celebri papiers décupés, fogli di carta dipinti 'a guazzo', ritagliati e scomposti a creare opere originali e coloratissime.
"L'artista non abbandona mai l'arte ed il colore ma usa un diverso strumento, le forbici, per creare infiniti collage e opere anche complesse e impegnative, - ha spiegato Mainoldi alla presentazione per la stampa. - Qui è esposta la serie completa, 44 litografie a colori e disegni in bianco e nero tra i quali spiccano le opere più celebri come La Tristesse du Roi, La Gerbe, La Negresse e Bleu Nu".






