Sanremo, 26 feb. (askanews) – Al Festival di Sanremo 2026 la Rai sperimenta un nuovo modo di vivere l’evento e ascoltare i brani, di “percepirli” in un certo senso, ha spiegato Marco Cunsolo, direttore della Produzione Tv Rai. Diamo “colore alla musica” ha detto, illustrando la regia e le sale in cui è possibile sperimentare l’esperienza “audio-immersiva” con suono multicanale. Il segnale audio, prodotto in Dolby Atmos, consente infatti di percepire ogni suono con precisione, in qualsiasi punto dello spazio sonoro, sollecitando l’ascolto dell’utente nel modo più conforme alla percezione uditiva reale, un vero audio tridimensionale.

Marco Cunsolo ha dichiarato: “Siamo orgogliosi e sono fiero personalmente di poter presentare il sistema di codifica audio Dolby Atmos che utilizziamo per la prima volta per il Festival di Sanremo, un sistema che ci consente di avere una spazialità dei suoni legata anche al contenuto video che è già da un paio di anni in 4K, cosiddetto ultra HD, cioè quattro volte la definizione dell’HD, ed è esteso al maggior numero di utenti possibili perché è compatibile con i sistemi mono, stereo, con le soundbar, con i device portatili, con l’audio binaurale”.

“È un sistema che ci consente di vivere una sonorità come se fossimo immersi al centro della sala del Festival del Teatro Ariston – ha spiegato ancora – è un sistema che codifichiamo e realizziamo interamente in casa, e Rai è il primo broadcaster europeo che genera questo tipo di segnali in diretta, collegato a un video di risoluzione 4K”. “È assolutamente possibile sentirlo a casa, si può sentire tramite le reti generaliste, attraverso il canale Rai 4K (210 Tivusat) e sul canale 101 DTT che è stato sviluppato sul digitale terrestre per i luoghi raggiunti dal Mux 4 già della Rai”.