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Luigi Salomone 26 febbraio 2026
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Per fortuna che la difesa ha retto. Se la Lazio non si trova nella posizione della Fiorentina con dieci punti in meno e in piena lotta per non scendere nell’inferno della Serie B, il merito è soprattutto della tenuta del reparto arretrato. Solo 25 incassati, settimo posto nella speciale classifica delle reti subite.
Su questo il lavoro di Sarri è stato decisivo, i movimenti maniacali della sua linea difensiva hanno portato punti pesanti (cinque 0-0) e ben dodici clean-sheet (come la Roma che ha la miglior difesa) fondamentali per evitare il peggio in un’annata in cui il crollo verticale era dietro l’angolo dopo gli errori della società, il mercato bloccato e la legittima protesta dei tifosi. Sicuramente uno dei migliori di questa tormentata stagione è Ivan Provedel, recuperato alla causa grazie alla sintonia con Sarri. Ha puntato su di lui, ha scelto lui rispetto al giovane emergente Mandas, ora al Bournemouth, è stato ripagato da ottime prestazioni. Il 17 marzo compirà 32 anni, è stato decisivo in tante occasioni a cominciare dalla partita di Bologna con il rigore parato a Ferguson che ha aperto al blitz della Lazio e portato una semifinale di Coppa Italia ancora tutta da giocare.







