Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:34

Per la prima volta l’Ambasciata degli Stati Uniti in Israele fornirà servizi consolari di routine, come il rilascio del passaporto, negli insediamenti dei coloni di Beitar Illit ed Efrat, ritenuti illegali dal diritto internazionale. Lo hanno annunciato i funzionari statunitensi sul canale di X, specificando che si tratta di uno sportello previsto dall’iniziativa Freedom 250 e che si inserisce nell’ambito degli “sforzi dell’Ambasciata per raggiungere tutti gli americani“. L’ufficio, fanno sapere, sarà aperto per un giorno venerdì 27 febbraio a Efrat, e nei prossimi due mesi a Ramallah, Beitar Illit, Haifa, Gerusalemme, Netanya e Beit Shemesh. “Saremo in ognuna di queste località solo per un giorno”.

Non era mai accaduto che l’Ambasciata Usa estendesse il suo lavoro oltre la Linea Verde, nei Territori palestinesi occupati. Si tratta di una decisione che nei fatti riconosce e legittima gli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, condannati da Nazioni Unite e Unione europea. In questi mesi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è sempre detto contrario all’annessione della Cisgiordania. Dichiarazioni che però, alla luce dei fatti, restano sulla carta senza alcuna conseguenza concreta e con l’unico scopo di non infastidire le monarchie arabe del Golfo, partner strategici degli Usa.