Venezia, 26 feb. (askanews) – È una mostra che ha molti aspetti concettuali e fa riferimento a un “pensiero magmatico”, che affonda nella materia e nel tempo, ma può anche essere vissuta come la contemplazione di un cielo stellato, magari perfino quello stesso che Kant pensava di ammirare sopra di noi come forma del sublime. Il Museo Correr di Venezia ospita, nella Sala delle Quattro Porte, un progetto dell’artista iraniano trapiantato in Italia Bizhan Bassiri, che ha messo alle pareti i volti, riprodotti fotograficamente dall’intelligenza artificiale, di altrettanti grandi artisti, resi tutti come nostri contemporanei.
“Per questa mostra, all’interno del processo del mio lavoro – ha fatto Bassiri ad askanews – ho pensato alle stelle che ci guidano e fanno parte della nostra civiltà umana. Sono, per quanto riguarda l’arte visiva, dal Rinascimento fino a oggi, tutti quelli che non sono più in vita. Perché oggi ci sono moltissimi artisti di valore che sono in vita, possono entrare dalla porta, ma loro entrano dalla finestra, come delle stelle che aleggiano sulla nostra vita quotidiana, noi senza troppo pensarci anche in maniera naturale, parliamo di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, ma anche Kounellis, Merz, Giacometti, queste sono come guardare il cielo e le stelle che noi abbiamo, comunque è una certezza”.









