Arriva sul telefono mentre si è al lavoro, in auto, a casa. Una voce concitata, il tono di chi dice di sapere, di voler avvertire. Pochi secondi che bastano a far gelare il sangue: «Attenzione, ci sono loschi figuri fuori dalle scuole, vogliono rapire i bambini per il traffico di organi». Il vocale rimbalza di chat in chat, attraversa Leini e altri Comuni del Torinese, fino al Pinerolese, si moltiplica nei gruppi dei genitori. E la paura corre più veloce di qualsiasi verifica.

All’uscita da scuola gli sguardi cambiano, le mani stringono più forte quelle dei figli. Ogni auto che rallenta diventa sospetta, ogni volto sconosciuto un potenziale pericolo. Uno scenario costruito sul nulla, ma capace di generare un’ansia reale. A fermare l’allarme interviene ora il sindaco di Leini Luca Torella. Dopo un confronto immediato con Polizia Locale e Carabinieri, la smentita è netta: «È una notizia assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento».

Nessuna segnalazione, nessun episodio confermato. Nulla. Ma il danno, intanto, è fatto. «Non è una semplice bravata – sottolinea Torella – diffondere una falsa notizia sui rapimenti di minori è un atto grave e irresponsabile». Per rassicurare le famiglie è stato disposto un rafforzamento dei pattugliamenti attorno alle scuole leinicesi, oltre ai servizi già programmati.