Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Gli effetti delle tariffe non sono quelli sperati perché a decidere è sempre il mercato
A un anno dai dazi imposti da Trump, chi sta pagando il conto? La questione è tornata di attualità con il colpo di scena del 20 febbraio scorso, quando la Corte Suprema Usa ha bocciato i dazi imposti l’anno scorso dalla Casa Bianca. Per non riepilogare l’intera vicenda, si può in sintesi dire che la Corte ha annullato i nuovi dazi imposti nel 2025 perché non potevano essere decisi senza l’ok del Congresso. Mentre sono rimasti in piedi quelli preesistenti su acciaio, alluminio, automobili, semiconduttori e altri prodotti specifici, oltre che le misure anti-Fentanyl. Il presidente Usa, poche ore dopo la sentenza, ha reagito imponendo nuove tariffe, del 10%, su tutte le importazioni, utilizzando però uno strumento che permette un’applicazione temporanea (per 150 giorni). Nel frattempo si è aperta la partita dei rimborsi, dei ricorsi e dei nuovi negoziati. Dopodiché bisognerebbe capire, a oggi, chi sono i vincitori e chi i vinti di questa guerra commerciale.






