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Parla il giudice Stefano Vitelli, colui che pronunciò la sentenza di primo grado per il delitto di Garlasco. Il magistrato ha scritto un libro dalla struttura e dal contenuto originale, dal titolo “Il ragionevole dubbio di Garlasco”

È stato detto che “Il ragionevole dubbio di Garlasco” di Stefano Vitelli con Giuseppe Legato, edito da Piemme, sia un “volume-studio”, che non dovrebbe mancare tra gli addetti ai lavori nel campo della giurisprudenza. La verità è che questo libro fissa, una volta per tutte, dei confini sul delitto di Garlasco: sono i confini delle indagini e della verità giudiziaria, ma anche della ragione. In un mondo che percepisce l’omicidio di una giovane donna come un gioco delle parti, questo libro rappresenta una narrazione necessaria, oltre che estremamente interessante.

Stefano Vitelli è il magistrato che assolse Alberto Stasi in primo grado, nel corso di un processo con rito abbreviato. Stasi fu poi condannato in appello bis, dopo due assoluzioni (in secondo grado oltre che in primo), e la sua condanna a 16 anni fu confermata in Cassazione nel 2015. Eppure quello che al tempo fu ribattezzato come “il biondino dagli occhi di ghiaccio”, oggi viene percepito come innocente da una parte dell’opinione pubblica. Certo è che Vitelli lo assolse.