CAPPELLA MAGGIORE Il ventinovenne di Orsago se l’era creato da solo: un petardo che più che un “magnum” di Halloween era strutturato come una bomba carta, capace di causare gravi danni se lanciata contro altre persone. L'ordigno è esploso domenica sera su Strada dei Grava a Cappella Maggiore, ferendo gravemente il giovane a una mano. La ragazza che era con lui e ha assistito alla scena non è rimasta ferita: sotto choc, ha raccontato il perché di quell’esperimento pirotecnico. Se l’oggetto fosse rimasto integro, gli artificieri l’avrebbero potuto classificare in classe F4, cioè un fuoco pirotecnico ad alto rischio, ancora più pericoloso considerando la fattura artigianale. Secondo quanto spiegato ai soccorritori, il giovane se l’era prodotto in casa. Non sarà possibile confermarlo perché dell’oggetto non è rimasto nulla: dopo l’accaduto, i volontari dei vigili del fuoco del distaccamento di Gaiarine hanno bonificato l’area per evitare il rischio di propagazione d’incendio. Pare che il giovane ne avesse soltanto uno con sé quella sera: nell’auto c’erano la scatola di un elicottero telecomandato e i resti di un picnic. Nient’altro. Dopo l’esplosione, i residenti avevano visto del fumo sollevarsi tra i vigneti, poi avevano visto sirene e lampeggianti farsi strada verso strada dei Grava.
Perde tre dita per il petardo lanciato in campagna: «L’aveva costruito lui»
CAPPELLA MAGGIORE Il ventinovenne di Orsago se l’era creato da solo: un petardo che più che un “magnum” di Halloween era strutturato come una bomba carta, capace di...










