Ryanair ha mantenuto le promesse e dopo il taglio dell’addizionale comunale sugli scali minori da parte della Regione Emilia-Romagna, una tassa che incide direttamente sul costo finale del biglietto aereo, ha annunciato 20 nuove rotte da Forlì, Rimini e Parma per la prossima estate, un rafforzamento che la compagnia stima in 660mila passeggeri l’anno, il 50% in più rispetto all’attuale presenza in regione dove la low cost vola al momento soltanto da Bologna. Le 20 nuove rotte vanno da Cagliari Londra Stansted a Forlì; Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted da Parma, Breslavia, Manchester, Colonia e Catania da Rimini. Nessun cambiamento invece per lo scalo del capoluogo dove la riduzione della tassa non è prevista.
L’Emilia Romagna è la quinta regione italiana ad aver abolito la tassa che Ryanair definisce «regressiva» come già fatto da Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione. Ryanair fa tempo ha avviato una campagna in tutta Europa per ridurre le tasse aeroportuali che pesano sul prezzo finale del biglietto. Il vettore stima che questa tasse fosse abolita in tutta Italia, il vettore irlandese potrebbe basare altri 40 aerei in Italia per un investimento da 4 miliardi di dollari, aggiungere altri 20 milioni di passeggeri l’anno, 250 nuove rotte e 15mila posti di lavoro in Italia.






