Dopo la manifestazione per ricordare Valerio Verbano, antifascista ucciso in casa il 22 febbraio 1980, l’assessore del III municipio Luca Blasi si è ritrovato un adesivo di Forza Nuova sulla porta di casa. Blasi, attivista storico del Tufello, era stato anche accusato da Fratelli d’Italia e dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, di aver minacciato, insieme al presidente del III municipio Paolo Marchionne la delegata regionale Marica Rotondi.
Verbano, migliaia sfilano in corteo: “Con Valerio nel cuore”
di Giulia Marziali
“È successo in pieno giorno, mentre stavo pranzando con i miei figli tornati da scuola: qualcuno si è avvicinato alla porta della mia abitazione è ha attaccato un adesivo di Forza Nuova”, denuncia l’assessore alla Cultura.
“Un messaggio chiaro: non siete al sicuro. Una minaccia esplicita: sappiamo dove trovarti. Ma non ho paura e non abbiamo paura dei fascisti che ci vengono a intimidire a poche ore dalla straordinaria mobilitazione antifascista in ricordo di Valerio Verbano”, prosegue Blasi.






