La merce infilata in buste appoggiate sotto al bancone. Poi, al momento del pagamento, dal registratore di cassa uscivano scontrini di cortesia, oppure venivano battute cifre di molto inferiori rispetto agli articoli acquistati. La messinscena era organizzata nello store Coin della stazione Termini di Roma, in via Giolitti, e tra i clienti abituali, oltre ai dipendenti di altri negozi dello scalo, c’erano anche poliziotti e carabinieri, che adesso sono stati indagati con l’accusa di concorso in furto aggravato.
A organizzare il giro, mettendosi in tasca uno stipendio parallelo - sostanzioso - secondo gli inquirenti sarebbero stati quattro dipendenti della Coin, per i quali la Procura ha chiesto l’arresto e che verranno sentiti dal gip venerdì, in sede di interrogatorio preventivo. In tutto, gli indagati sono 44. Tra loro ci sono 9 poliziotti - una dirigente Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo, un agente - e 12 carabinieri, molti dei quali in servizio nello scalo ferroviario, ma che sono stati trasferiti in altre sedi in attesa dello sviluppo delle indagini, svolte con precisione dai colleghi del Reparto operativo.










