Roma, 25 feb. (askanews) – L’8 marzo, la Giornata internazionale della Donna, nasce per celebrare le conquiste legate ai diritti e all’emancipazione femminile. Oggi, a oltre un secolo di distanza, nonostante i progressi compiuti, permangono ancora sfide e bias culturali che possono incidere sulla vita personale e professionale delle donne: dal gender pay gap agli stereotipi legati alla guida. In occasione della ricorrenza, CamperDays, piattaforma leader in Europa per il noleggio camper, analizza il rapporto tra le donne e la guida, esplorando come questa influisca su libertà, indipendenza e percezioni sociali, attraverso uno studio condotto in collaborazione con l’istituto di ricerca Censuswide.
L’indagine mette in luce che gli stereotipi di genere legati alla guida stanno cambiando, ma non sono ancora del tutto superati. Un quarto dei rispondenti (25%) sostiene che siano diffusi nella società, seppur in misura minore rispetto al passato, mentre una quota analoga (24%) ritiene che non solo esistano, ma che continuino anche a generare pregiudizi nei confronti delle donne-guidatrici. Infine, per il 26%, gli stereotipi sono presenti nella società, ma non incidono più sui comportamenti reali. Non sorprende che la Gen Z sia la coorte generazionale che più di altre li considera ancora radicati (40%): più attenta e sensibile all’impatto del linguaggio e delle rappresentazioni culturali, si dimostra maggiormente incline a riconoscere la persistenza di stereotipi negativi nella società.








