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A favore 106 parlamentari, 57 contrari e due si sono astenuti. Prorogata fino al 2026 l'autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari

L'aula del Senato ha confermato la fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, approvando il testo per la conversione definitiva in legge. A favore 106 parlamentari, 57 contrari e due si sono astenuti. Al Senato il voto con la fiducia è unico e di conseguenza hanno votato "no" tutte le opposizioni (Pd, M5s, Avs, Italia viva e Azione). Compreso il gruppo di Carlo Calenda, storicamente pro Kiev, i Democratici e i renziani che hanno sempre approvato il sostegno, anche militare, all'Ucraina (tranne nei casi di voto di fiducia). "Siamo stati costretti dalla fiducia", è stato il coro unanime sentito in Aula e accusando la maggioranza di aver blindato il testo "per coprire le vostre differenze e difficoltà", ha detto Alessandro Alfieri del Pd.

Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l'autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, "con priorità per quelli logistici, sanitari a uso civile" e di protezione dagli attacchi aerei e missilistici. Inoltre, disciplina il rinnovo dei permessi di soggiorno concessi per protezione speciale ai cittadini ucraini, fino al 4 marzo 2027, e per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera l'11 febbraio scorso, con il voto contrario dei tre deputati di Futuro Nazionale Vannacci (favorevoli però alla fiducia).