L'Italia è il primo Paese in Europa a garantire, attraverso il Servizio sanitario nazionale, l'accesso in prima linea a una nuova combinazione terapeutica per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione di Braf, una delle forme più gravi e infauste della malattia. L'approvazione Aifa è stata comunicata proprio in occasione del congresso GOIM (gruppo oncologico Italia meridionale), in corso a Bari.

Una terapia che ha dimostrato di raddoppiare la sopravvivenza rispetto allo standard. Si tratta della combinazione di due farmaci a bersaglio molecolare, encorafenib e cetuximab, associati alla chemioterapia tradizionale, che è passata dall'essere 'ultima spiaggia' a terapia di prima scelta. A beneficiarne in Italia saranno all'incirca 800 persone ogni anno, cioè l'8-10% dei pazienti con malattia metastatica portatori della mutazione Braf, nell'ambito di un tumore che in Italia registra circa 48mila nuove diagnosi ogni anno.

"La decisione dell'Aifa si basa sui dati dello studio randomizzato di fase III 'Breakwater'", spiega Fortunato Ciardiello, tra gli autori dello studio e professore di oncologia medica presso l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli. I risultati dello studio, oggetto di una pubblicazione sul New England Journal of Medicine, hanno dimostrato che con la nuova combinazione raddoppia la sopravvivenza globale dei pazienti, che passa così da una mediana di circa 15-16 mesi a oltre 30.