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Gli attivisti hanno preso di mira i main sponsor della manifestazione ma sono stati fermati in pochi minuti dalla sicurezza
Invasione a Sanremo da parte degli attivisti di Extinction Rebellion, che sono riusciti a superare le transenne per raggiungere il blu carpet del teatro Ariston, che lunedì ha visto la sfilata degli artisti in gara. L’obiettivo degli attivisti, che non hanno preannunciato l’azione per evitare di essere fermati, è stato quello di denunciare le politiche considerate “ecocide” e le operazioni di “greenwashing dei principali sponsor della manifestazione. Non è la prima volta che negli ultimi anni gli attivisti mettono in scena proteste simili, nessuna delle quali ha mai causato davvero un disturbo al festival di Sanremo.
A portare avanti l’azione di Extinction Rebellion è stato un manipolo di attivisti, una circa una decina, che hanno eluso i controlli e mostrato cartelli con slogan, alcuni dei quali ispirati ai titoli delle canzoni in gara, tra cui frasi come “Stella Stellina, l’ecocidio si avvicina” (con riferimento al brano in gara di Ermal Meta). L’intervento della sicurezza è stato immediato: gli striscioni sono stati rimossi e gli attivisti allontanati da quella che viene considerata una zona sensibile durante il Festival per il mantenimento della sicurezza di tutti i presenti. I manifestanti sono stati fermati e portati nel più vicino posto di polizia per l’identificazione rituale che viene effettuata in questi casi.






