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Non è solo una co-conduttrice: è il volto e la presenza che segnano questo Festival. Carlo Conti la vuole subito al centro del palco, rompe la tradizione e le affida un ruolo pieno. Elegante, emozionata ma sicura, ironica senza invadere: all’Ariston gli occhi sono tutti per lei
Laura Pausini è la vera vincitrice del Festival di Sanremo 2026. Non servono classifiche o pagelle per dirlo: basta guardarla sul palco dell’Ariston. Sicura, elegante, perfettamente a suo agio, ha trasformato il ruolo di co-conduttrice in qualcosa di molto più incisivo. Non un’apparizione di prestigio, ma una presenza piena, costante, determinante. Accanto a Carlo Conti, ma mai nell’ombra.
Il segnale è arrivato subito. Di solito la co-conduttrice entra in scena dopo i primi cantanti, quando il Festival ha già ingranato. Quest’anno no. Carlo Conti ha voluto Laura Pausini accanto a sé fin dall’inizio, affidandole immediatamente un ruolo centrale nella conduzione. Una scelta che racconta molto. A Sanremo Laura Pausini non è una presenza ornamentale. È lì, al centro del palco, parte attiva della narrazione della serata. Presenta, introduce, dialoga. E lo fa con naturalezza, senza sovrapporsi al direttore artistico ma anche senza mai arretrare di un passo. È una co-conduzione reale, non simbolica.















