Il sistema in questione è basato su tecnologia a depressione (vacuum collection system), analoga a quella impiegata in ambito crocieristico ma adattata a standard militari; esso convoglia i reflui attraverso una rete di condotte a diametro ridotto verso impianti di trattamento interni. L'elevato carico d'uso continuativo, unito alla complessità del sistema e alla sensibilità delle valvole di intercettazione, avrebbe determinato un incremento esponenziale degli episodi di intasamento, con conseguente messa fuori servizio di una parte consistente dei servizi igienici. Le ripercussioni operative non incidono sulla capacità aeronavale della portaerei - che mantiene piena efficienza nei sistemi di combattimento, nel ponte di volo e negli apparati di propulsione nucleare - ma hanno generato un significativo disagio nella routine quotidiana dell'equipaggio, costretto in alcuni casi a tempi di attesa prolungati per l'accesso ai servizi funzionanti.
Creta, la superportaerei nucleare Usa bloccata in porto per i bagni intasati
La USS Gerald R. Ford, unità capoclasse della più recente generazione di portaerei a propulsione nucleare della Marina degli Stati Uniti...











