Il presidente ucraino Volodymr Zelensky fa notare che il leader ungherese dovrebbe prendersela con Putin che ha bombardato la condotta, e più di una volta. Alla fine, anche su sollecitazione della Commissione europea, il governo ucraino dovrebbe ripristinare l'infrastruttura per far ritirare il veto ungherese. Anche se sarà una corsa contro il tempo arrivare all'esborso della prima rata già ad aprile, come vorrebbe l'Esecutivo Ue. A Kiev, alla cerimonia di commemorazione delle vittime, sono accorsi diversi leader, che poi si sono riuniti nel formato della Coalizione dei Volenterosi. Ancora una volta unità di intenti, mentre proseguono, a fatica, i negoziati sotto l'egida Usa. Nuovi colloqui sono attesi tra circa 7-10 giorni. "Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra", commenta Zelensky. Parlando in video collegamento al Parlamento europeo, riunito in plenaria straordinaria, il leader ucraino sottolinea l'importanza di mantenere il legame tra Europa e Usa, anche se "comprendiamo tutti che non è un compito facile". Definisce poi il regime di Putin una "dittatura instabile, che non può accettare che in Europa ogni vita conti, che i diritti umani siano importanti". E invita gli europei a difendere il loro stile di vita, tanto anelato dagli ucraini.