Silvia Salis ha incontrato alcuni abitanti del civico 72 di via Napoli, sfollati a seguito del cedimento di un muro di contenimento: “Lo Stato non può aspettare una strage per intervenire”
La frana sotto il civico 72 di via Napoli (foto Pambianchi)
Genova - La sindaca Silvia Salis ha incontrato questa sera, a Palazzo Tursi, alcuni abitanti del civico 72 di via Napoli, sfollati dalla loro abitazione in via precauzionale a seguito del cedimento del muro di contenimento che insiste sull'area dell'ex caserma Gavoglio. La sindaca ha assicurato "assoluta vicinanza da parte dell'amministrazione a chi è stato costretto a lasciare la casa per questioni di sicurezza".
All'incontro hanno partecipato anche l'assessora Cristina Lodi e gli assessori Massimo Ferrante e Davide Patrone.
«Non lasceremo nessuno per strada - ha detto Salis rispondendo alla preoccupazione dei cittadini - la Protezione civile e i servizi sociali del Comune sono a vostra completa disposizione. Al momento ci sono sei nuclei familiari che sono stati accolti in albergo perché non hanno una sistemazione autonoma alternativa e siamo pronti a farci carico di qualsiasi altra fragilità che dovesse emergere nelle prossime ore o nei prossimi giorni». In attesa dell'esito dei monitoraggi sulla stabilità dell'edificio per cui sarà necessaria una decina di giorni, è stata prolungata fino almeno al 3 marzo l'accoglienza in albergo per chi non ha una sistemazione autonoma. La sindaca, inoltre, ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente al Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.








