Sabato 28 febbraio allo Stradanuova Teatro Centrale, lo psicologo e divulgatore, molto seguito sui social, porta in scena il suo nuovo spettacolo in cui è lui stesso a indossare i panni del paziente in una stimolante inversione di ruoli
Luca Mazzuchelli
Genova - E se, per una volta, fosse lo psicologo a indossare i panni del paziente? Cosa accadrebbe se i ruoli si invertissero? Come cambierebbe lo sguardo sulla vita? E’ da questa inversione di prospettiva che nasce “Terapia al contrario”, lo spettacolo di Luca Mazzucchelli, psicologo, psicoterapeuta e divulgatore, tra i più seguiti in Italia, che arriverà sabato 28 febbraio allo Stradanuova Teatro Centrale di Genova.
Prodotto da Vera Produzione, lo spettacolo trasforma il palco in un luogo di ascolto dove il confine tra terapeuta e paziente si fa sottile: Mazzucchelli diventa narratore e il pubblico ascolta, diventando parte attiva di un racconto in cui è possibile riconoscersi. “Sarà un viaggio dentro se stessi. Non si esce mai come si è entrati, ma con nuove domande, nuovi punti di vista e una consapevolezza diversa”, racconta al Secolo XIX Mazzucchelli, spiegando l’idea alla base del progetto.
“Negli anni, mi sono reso conto che più ascoltavo i pazienti e più crescevo anche io. Le loro storie mi hanno aiutato a comprendere meglio me stesso, a mettere a fuoco dinamiche interiori. Così ho deciso di raccontarmi per vedere cosa può nascere in chi ascolta”. Tra aneddoti personali, riflessioni e qualche sana provocazione, lo spettacolo ripercorre il suo percorso professionale, tra crescita personale e cambiamento.






