"In Russia non c'è la separazione delle carriere, voterebbe 'no'...".
Con questa battuta Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario all'Attuazione del programma di governo, ha risposto a chi gli chiedeva se Vladimir Putin voterebbe no al referendum sulla giustizia a margine del convegno organizzato in Senato dai gruppi parlamentari di FdI, dal titolo "4 anni di lotta per la libertà: il fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino".
Fazzolari già in precedenza aveva declinato domande relative alla campagna referendaria, sottolineando che "oggi sono i quattro anni dell'invasione su larga scala della Russia all'Ucraina. Che noi in una giornata come questa tendiamo a parlare di altro - ha osservato - è forse sintomatico di quanto poco abbiamo la percezione di quanto l'intera Europa si stia giocando con questa guerra".
Attacca il Pd, la segretaria Elly Schlein osserva: "Trovo molto grave la continua delegittimazione della magistratura. Basta guardare la pagina social di FdI: questi attacchi minano la fiducia nelle istituzioni. Spiace che l'autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato. Hanno detto che avrebbero abbassato i toni. Ma non ho avuto questa impressione, soprattutto oggi che abbiamo un altro esponente di governo, Fazzolari, che arriva a dire che Putin voterebbe no alla riforma. Alla faccia della non politicizzazione del referendum e dell'abbassamento dei toni. Tra l'altro proprio oggi che ricorre l'anniversario della criminale invasione dell'Ucraina".







