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Sanremo in delirio per l’arrivo di Can Yaman, tra fan, l’hotel tenuto segreto fino all’ultimo, richieste sorprendentemente minimal e l’attesissimo incontro con Kabir Bedi. Il debutto dell’attore turco all’Ariston ha già il sapore dell’evento

Tra gli ospiti più attesi della prima serata del Festival che alzerà il sipario stasera, 24 febbraio, c’è Can Yaman, chiamato a misurarsi per la prima volta con la conduzione live sul palco del Teatro Ariston. Ma più delle luci della ribalta, a far parlare sono stati i dettagli, a cominciare dall’hotel “segreto”, le richieste minimaliste nel camerino e un incontro simbolico con chi, cinquant’anni fa, ha vestito per primo i panni della Tigre della Malesia.

Altro che capricci da star internazionale. Secondo quanto riferito da fonti vicine al suo entourage, le richieste di Can Yaman per la permanenza sanremese sono state essenziali, noci pecan, acqua e caffè. Una lista spartana, lontana anni luce dalle eccentricità di alcune celebrità del passato. Nessuna pretesa stravagante, nessuna esigenza fuori dal comune. Solo ciò che serve per affrontare con concentrazione una prova importante, la conduzione di uno degli eventi televisivi più seguiti d’Italia.